CAROLE A. FEUERMAN

 

Carole A. FEUERMAN è riconosciuta come una delle figure pionieristiche nel mondo della scultura iperrealista. Assieme a Duane Hanson e John De Andrea, suoi contemporanei, Feuerman è identificata come una dei tre leader che hanno dato inizio al movimento Iperrealista, alla fine degli anni Settanta, creando sculture che ritraggono modelli in atteggiamenti reali della vita quotidiana. Definita la regina del super-realismo dallo Storico dell’Arte John T. Spike, Feuerman ha segnato e confermato la sua posizione nella Storia dell’Arte.

La prolifica carriera di Feuerman, si estende su più di quattro decadi e su tutti e quattro i continenti. L’artista ha prodotto un nutrito numero di opere nel suo atelier e nel ugualmente nel settore pubblico. Mescolando i materiali classici dell’arte della scultura – bronzo, acciaio, e resina – a media meno convenzionali come acqua, luce, suoni e video, Feuerman crea opere ibride, che sprigionano un’intricata energia e psicologia.

L’artista ha insegnato, tenuto conferenze e workshops al Metropolitan Museum of Art, al Solomon Guggenheim Museum, alla Columbia University, e al  Grounds for Sculpture. Nel 2011, ha fondato la Carole A. Feuerman Sculpture Foundation. Ad oggi l’artista è focalizzata sopratutto sulle sculture pubbliche da esterno, e lavora principalmente con il bronzo.

Esistono quattro monografie a colori scritte sul suo lavoro: Carole Feuerman Sculpture, entrambe le edizioni pubblicate dalla Hudson Hills Press; La Scultura incontra la realtà, disponibile in diverse lingue; e Swimmers, edita da The Artist Book Foundation. ‘Grande Catalina’, la sua scultura monumentale in mostra all’edizione del 2007 della Biennale d’Arte di Venezia, è inclusa in A History of Western Art, pubblicata da Harry N. Abrams, e scritta da Anthony Mason e John T. Spike.

Le sue opere sono esposte in collezioni private e pubbliche, gallerie e musei famosi a livello internazionale. Esse sono spesso integrate all’architettura e nel paesaggio circostante, con lo scopo di rinnovare costruzioni e ambienti. Un esempio particolarmente importante è il suo ‘Double Diver’ che si snoda su un’altezza di circa 11 metri, esposto in modo permanente nella Silicon Valley, di proprietà della City of Sunnyvale, California. ‘Survival of Serena’ è stata esposta al New York City Department of Parks & Recreation ed è attualmente in mostra alla Piazzetta a Capri in Italia. ‘Monumental Quan’ è stato presentato al Frederik Meijer Sculpture Gardens alle Grand Rapids, in Michigan ed è oggi in mostra alla Biennale d’Arte di Venezia. Uno dei pezzi più iconici di Feuerman, ‘The Golden Mean’, è di proprietà della City of Peekskill, NY, ed è visibile dal Riverfront Green Park sullo Hudson River. La sua ultima scultura in bronzo, ‘Beyond the Golden Mean’ è alta circa 5 metri e pesa 2500 kg, ed è installata a Porto Montenegro.

Feuerman è stata protagonista di 9 retrospettive personali, che hanno girato il mondo, inoltre fa parte delle collezioni permanenti di 19 musei. In Italia, ha partecipato alla Biennale d’Arte di Venezia quattro volte, ha esposto a Piazza della Repubblica a Firenze, a Palazzo Grazie, al Teatro Romano e al Museo Civico di Fiesole, e ai Musei di Rimini. In Cina, è stata in mostra a Hong Kong, al National Museum of China, allo Huan Tai Hu Museum nella provincia di Jiangsu. Ha esposto inoltre in Corea al Clayarch Gimhae Museum, Daejeon Museum, e Suwon Museum. In Germania, ha esposto al Nassauischer Kunstverein Wiesbaden, al Contemporary Art Museum a Aachen, e a Kassel in onore di Documenta 14 (2017). In Spagna, ha esposto al Museo de Bellas Artes di Bilbao e all’Academia de Bellas Artes de Madrid. In Messico, al Marco Museo de Arte Contemporáneo di Monterrey, e in Danimarca al Arken Museum of Modern Art.

L’edizione della Biennale d’Arte di Venezia del 2017 presenta i lavori di Feuerman nella mostra “Personal Structures, Open Borders", includendo dieci tra le sue sculture più iconiche da esterno, in bronzo dipinte in modo iperrealista, esposte ai Giardini Della Marinaressa. Le opere di Feuerman sono esposte in contemporanea anche al Venissa Hotel a Burano, a Palazzo Mora, a Palazzo Bembo, e al Kempinski Palace nell’Isola di San Clemente.

I collezionisti privati che possiedono i suoi lavori includono: l’Imperatore del Giappone, il Presidente Bill Clinton e la segretaria di Stato Hillary Clinton, Norman Brahman, the Caldic Collection, Mark Parker, Ariella Wertheimer, Robert Hurst, e Malcolm Forbes.

Feuerman desidera connettersi con l’osservatore in modo profondo, a livello intuitivo, evocando emozioni e coinvolgimento. Spesso è proprio la partecipazione dell’osservatore e la relazione con esso che completano i suoi lavori. L’artista mantiene ad oggi due studi: uno a New York e l’altro in New Jersey.

L’opera di Carole Feuerman è visibile in gallerie e musei di tutto il mondo.